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Alla galleria arte+ di Tiziana Sassoli si è inaugurata sabato 29 marzo 2014 una mostra dedicata a due pittori molto amati dai bolognesi: Giulio e Piero Fiori (padre e figlio), i cui dipinti regalano da quasi un secolo bellezza, stile e armonia.

La mostra espone circa cinquanta opere, divise tra i due artisti, molte inedite e altre già conosciute al pubblico attraverso diverse mostre istituzionali.

Giulio Fiori sitoGiulio Fiori 1sito1Giulio Fiori (1909 – 1991) viene avviato all’arte dal nonno antiquario Pietro, e nel 1935 partecipa alla III mostra annuale del Circolo Artistico dove ottiene una critica molto favorevole, dal 1936 al 1958 espone in numerose rassegne e manifestazioni, per poi successivamente dedicarsi alle sue ricerche di composizioni. Giulio è un sognatore realista, tratteggia paesaggi che si possono inserire nella tradizione post- macchiaiola, oltre a rappresentazioni della vita quotidiana, nature morte ricche di rami, vetri e ceramiche e figure; rappresenta il suo “reale” mediante iconografi bucoliche, narrando il passare delle stagioni, l’attesa prima del risveglio, la maternità o gli squillanti annunci di primavera. Quando nel 1946 “incontra” la pittura di Luigi Bertelli il suo paesaggio diventa più penetrante, bilanciato maggiormente nell’equilibrio tra luce e colore, nella tensione dei volumi che sottendono gli spazi dei cieli. I suoi dipinti, di solito firmati, svelano immagini con le quali ha raccontato suggestive pagine artistiche che infondono a chi le guarda una sensazione di quiete e di riposo.

Piero Fiori 2sito Piero Fiori 1 sitoPiero Fiori nasce nel 1947, e incoraggiato dal padre inizia la sua avventura pittorica con schizzi e colori. Dopo il liceo scientifico si forma all’Accademia Regazzi, e partecipa in seguito a mostre collettive nelle città di Bologna, Ferrara, Milano, Roma e anche St Moritz. Lo schema verista, l’acuta resa del particolare e l’equilibrio cromatico legittimano definitivamente la sua opera negli anni ’70.  Affermazione di questo sono le sue mostre personali nel 1970 – ’71 – ’73 – ’74 a Bologna, nel 1975 a Firenze, Bamberg e Lugano, nel 1977 a Roma, oltre al crescente interesse del mercato dell’arte per i suoi lavori. Altre personali dal 1994 al 2005 a Bologna arricchiscono il suo curriculum, e soprattutto a Parigi la mostra del 1996 riceve grande successo, tassello decisivo di popolarità anche europea. Piero ama e domina il colore con grande padronanza, è un artista ibero da schemi, “fa il pittore per suo gusto…senza chiedersi dove vanno le tendenze…” come cita Eugenio Riccomini, che lo presenta come un artista che dipinge ciò che più gli aggrada e lo diverte.

La mostra di Giulio e Piero Fiori è un’occasione per ripercorrere le tappe significative della storia di questi due artisti, a diciotto anni dall’ultima mostra postuma di Giulio, ma anche per rinnovare il piacere di osservare opere quasi sempre “nascoste” nelle case bolognesi.

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