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Rita Minelli, Il sonno paradossale. Ipotesi per una ricerca dell’assoluto.

minelli Infinito. Olio e bitume 2014

Rita Minelli
Il sonno paradossale. Ipotesi per una ricerca dell’assoluto

23 gennaio/6 febbraio 2016

A cura di Alberto Gross e Edoardo Battistini

minelli anima9

Ogni tipo o forma di conoscenza non accetta valutazioni etiche o formali organizzazioni estetiche, distaccandosi da qualsivoglia essenza o esistenza sistematica prestabilita. Tutto quanto esiste per conoscenza è da essa stessa determinato e resiste come problema conoscitivo, laicamente santo, utile significante come ultima resistenza assiologica ignota e nascosta.

minelli aliceIn questa sua mostra – a gennaio, presso la Galleria Fondantico di Bologna - Rita Minelli disperde dai propri quadri gli ultimi, sanguinati lacerti di Parnaso, polverose acque vulnerarie, luci di cristallo offuscate, brillantemente opache nel loro ritrarsi, vezzeggiando la propria, insoluta superba leggiadrìa.

Ogni passo è richiesta d'aiuto, imbuto nero, danza nell'abisso in cui l'amore è senza fine. Dalle tonalità cupe, ferruginose, terragne, fino al verdeacqua silenzioso dal mantello freddoloso e verginale, l'artista ripara e difende la propria ombra casta, deliziosamente infinita, risuonata nel suono bronzeo, mai concluso, del tempo sommerso.

Il tempo dellascolto. Legno ingranaggi compensato multistrato olio e bitume. MinelliNell'alchimia cromatica e compositiva di Minelli i colori reagiscono, riverberano e si moltiplicano, nella scoperta di una quintessenza infiammante, lancinata di ondose lagune dolenti, ruggine bianca d'artiglio di ramo disarmato, occhi come scudi da volti senza volto. Non c'è pace, quiete o conforto: l'oggetto estetico sfugge all'esperibile tra i sentieri di un'anestesia totale, determinabile in quanto evento etico/conoscitivo, prima ancora che collocabile come cronotopo contemporaneo.

minelli Le costole di Dio olio su tavola 2015La pittura di Rita Minelli oltrepassa la pittura, evitando la narrazione in favore della significanza: è un mondo curioso, raro fino alle soglie del prodigioso, vivificato da un simbolismo tanto più icastico quanto più ripulito dall'eccessiva enigmaticità alla Hoffmann, sfiorato dalla delicata grazia controversa di una fiaba orientale. Nella specifica deformazione delle prospettive temporali il tempo del quadro non è altro che un tempo supposto, un iperbolismo ultrafisico in cui le ore si dilatano, i giorni si contraggono e i minuti rimpiccioliscono, divenendo istanti analoghi al sogno, incanti, irrisolti intendimenti di un canto.
Tutto si svolge nel breve attimo di un attimo eterno.

Alberto Gross

Inaugurazione: sabato 23 gennaio 2016, ore 17.00

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